Economia della Conoscenza

Enologia Sartoriale: Vin Santo, La Bevina e Secutor

Scritto il

di Riccardo Lagorio 

Società Agricola Massimo Visconti- Vin Santo

La storia del vin Santo di Vigoleno profuma di antico. Forse un po’ romanzata, racconta che fu prodotto per la prima volta all’interno del castello, il maniero che mantiene intatta la propria struttura dal XII secolo. Un disciplinare di produzione all’avanguardia vieta l’uso di solfiti e delle filtrazioni.

Specifica inoltre che l’invecchiamento deve protrarsi per almeno 60 mesi di cui almeno 48 in caratelli di legno di capacità di 125 litri prima di essere messo in bottiglie da 375 cl. Servono uve Melara per il 60%, Santa Maria e Beverdino che vengono appassite su reti o cannicci e spremute al torchio verticale manuale tra il 10 dicembre e febbraio. S

e ne ottiene un vino giallo dorato che vira all’ambra, profumo balsamico con note di zafferano, datteri e miele di castagno. Palato robusto ma non fastidioso. È il vino che accompagna i dolci fritti di carnevale, anche ripieni di crema o uvetta.

✉ Località Pollorsi, 1 – Vernasca (PC)

☎ 3203340950

Azienda Agricola Passalacqua – La Bevina

Sulle colline intorno a Saturnia e Scansano si trova un borgo raggomitolato intorno ai resti del castello. Si dice che Semproniano derivi il proprio nome dalla gens Sempronia, potente famiglia dell’antica Roma. Certo è che, circondato da riserve naturali e oasi del WWF, ne fanno un’isola di pregio ambientale. La fattoria Valle degli Ulivi della famiglia Passalacqua è un rifugio per chi vuol mangiare e bene: una sorta di ministato dove sono disponibili olio, carne, formaggio, frutta.

E una piccola quantità di vino da uve Sangiovese. Un ettaro di vigne di 17 anni danno La Bevina, bicchiere rubino con riflessi granato e dal profumo di violetta. C’è anche un’ombra speziata e amaricante, otre alla buona struttura, che tributano alle 2500 bottiglie prodotte la giusta connotazione di originalità. I fortunati che lo stappano, restano appagati quando lo accompagnano a costolette di castrato o alla frittura di animelle e funghi.

✉ Località Fibbianello – Semproniano (GR)

☎ 3397020873

Masseria Vigne Vecchie – Secutor

Lomea Garofano ha deciso di riporre su uno scaffale i libri mastri e dedicarsi al mondo del vino nel 2016 con un occhio attento all’ambiente. Non solo alleva i vigneti alle pendici della catena del Monte Taburno con criteri biologici, ma ha anche deciso di vestire le bottiglie con etichette di cotone riciclato. La cura continua in cantina, tramite azioni poco invasive sulla materia prima.

Il secutor era il gladiatore d’età romana capace di fuggire al retiarius, il guerriero armato con la rete. Così come oggi Secutor si sottrae alle spire dell’omologazione e sfoggia un esclusivo colore giallo crema addobbato da delicati profumi di ginestra e calicanto. Il palato ampio si rivela generoso di sensazioni tattili: si attarda compiaciuto intorno a ricordi di frutta secca. Per la sua natura richiama le frittelle di acciughe e fiori di zucca, e la zuppa di cozze alla marinara.

✉ Contrada Sala – Solopaca (BN)

☎ 3933878279