Economia della Conoscenza

Fano, strati di storia e arte in riva al mare

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di Riccardo Lagorio

Fano è una città lasagna: le mura romane si srotolano attorno alla cattedrale, le opere di Raffaello e Perugino in Santa Maria Nuova sono a pochi passi dall’Arco di Augusto, dove la Via Flaminia si affaccia in centro. Stili e architetture differenti che si rincorrono in tutto il centro storico prima di approdare verso il litorale, dall’aspetto moderno e sbarazzino.

Sembra che anche la bevanda preferita dai Fanesi, la moretta, sia la replica dei numerosi strati della città: l’ambra di rum, anice e cognac si combina al bruno del caffè e alla sua schiuma fromentina su cui spicca una scorzetta di limone. Energica bevanda dei pescatori che si può provare ovunque in città ma che al Caffè del Porto si trasforma in capolavoro.

L’80% del turismo che ci visita si può definire balneare, ma Fano è una città d’arte: romana innanzitutto, dato che preserviamo intatta la cinta muraria, seconda solo a quella di Aosta, un teatro e un anfiteatro.

Spiega l’assessore allo Sviluppo turistico Etienn Lucarelli.

Fano
Fano

Il lucchetto che mette in correlazione il centro con la marina è la Darsena Borghese, che si passeggia di sera, con le luci soffuse a rendere romantico il percorso. Il tratto di mare di fronte a Fano e che arriva a Marotta passando per Torrette è tra i più pescosi dell’Adriatico. Si percorre anche lungo il bagnasciuga la mattina presto per respirare lo iodio a pieni polmoni.

Una ghiotta lettura per afferrare l’identità della città in chiave turistica è la scoperta della Fano Marinara, da gustare a partire dalla prossima primavera. Una dozzina di ristoranti e trattorie, sotto il coordinamento dell’amministrazione comunale, si impegnano a utilizzare il pescato locale e impiegare prodotti che rispettano le tradizioni fanesi. I loro menu prevedono almeno tre piatti a base di pescato locale e ricette come le vongole alla puretta (con aglio e prezzemolo), la razza con i peperoni, le tagliatelle con sugo di sogliola e la frittura di paranza che rispecchiano la memoria fanese. Un discorso a parte riguarda il brodetto alla fanese, celebrato con una apposita kermesse dall’1 al 4 giugno e presente su prenotazione in alcuni dei locali che hanno aderito all’iniziativa.

Prima e dopo le tappe culinarie si può seguire un percorso ben segnalato e immergersi nell’atmosfera della vita marittima dei pescatori. Con la pulsantiera pronta a incamerare le notizie dei codici QR, si passano in rassegna otto totem informativi fissati nei punti di interesse: i video che raccontano la storia dei luoghi e delle attività legate al mare. Si può partire dalla pesca nei quadri lungo il porto canale, casotti in legno o bilance che a Fano prendono il nome appunto di quader. I quadri, appoggiati su pali piantati in profondità nella sabbia, consentivano di pescare quando il mare era mosso e non era consigliabile l’uscita in barca.  Lungo il porto canale è facile poi imbattersi nelle imbarcazioni per la piccola pesca e nei rispettivi equipaggi intenti a riparare le nasse per le seppie e i tremagli per sogliole e canocchie, accanto alle barche che stanno scaricando le casse di vongole spontanee appena pescate.

Bisogna perdersi nelle antiche vie del porto per immergersi nell’aria autentica del quartiere Gugul, Cogollo, che prende il nome dalla rete utilizzata per la cattura delle anguille.

Per gli amanti della bicicletta, Fano in primavera è una manna. Si può, infatti, raggiungere Pesaro in facili 13 chilometri lungo la ciclabile che costeggia la Strada statale Adriatica. Chi ha più fiato, lungo il fiume Metauro può raggiungere la Gola del Furlo con 42 chilometri di facili pedalate a fianco della Via Flaminia.

Prima di seguire la via consolare verso casa, si recupera la bottiglia da tenere stretta per il ritorno salendo i primi declivi: a Sant’Andrea in Villis i migliori vigneti di Alessandro Vitali lusingano il palato con KC, un Bianchello del Metauro DOC, rotondo e grasso, da uve Biancame raccolte a giusta maturazione (vinivitali.it).

Dove Dormire

Palazzo Rotati

Dalla suite Carla Maria affaccio sul centro storico

✉ Via Nolfi, 49

☎ 0721.803802

Tag Hotel

Ideale per chi desidera spostarsi fuori città.

✉ Via Luigi Einaudi, 2A

☎ 0721.1835696

Dove Mangiare

La Liscia da Ori

Ali di razza con crema di peperoni; brodetto alla fanese.

✉ Via Giacomo Puccini, 2

☎ 0721.809781

AlMare

Spaghetti alla brace con sardoni; frittura di piccoli pesci e calamari.

✉ Via Ruggero Ruggeri, 2

☎ 0721.969727

Dove comprare

Azienda Agricola Eusebi

Frutta e verdura coltivata in proprio.

✉ Via Belgatto, 6

☎ 331.1893396

Il miele di Ugo

Miele, olio, idromele.

✉ Via San Cesareo, 24

☎ 333.8080853

Cantina Di Sante

Da abbinare con i piatti della pesca fanese Illa, Marche rosato IGT.

✉ Via Carignano, 89

☎ 0721.88562