Economia della Conoscenza

Il paradiso visto da Lucas Santtana

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di Beppe Ceccato

Il paradiso esiste, ed è qui. Lo abbiamo sottomano, ci viviamo, lo vediamo ogni giorno, ma spesso non ce ne accorgiamo. Lucas Santtana, 52 anni, compositore brasiliano, nato e cresciuto a Salvador de Bahia con casa a Montpellier, ne è convinto. A tal punto da aver scritto un disco intero intitolato O Paraiso, uscito per la francese NØ FORMAT! il 13 gennaio scorso.

Dieci brani che hanno come tema centrale il pianeta, la presa di coscienza che è l’unico posto disponibile, il nostro paradiso, e che è nostro dovere prendersi cura di lui. In quest’ottica il disco è stato registrato in presa diretta, proprio per far capire che anche le imperfezioni hanno il loro senso.

Spiega Lucas da Parigi dove ha iniziato la sua tournée che toccherà Europa, Brasile e Giappone:

Non è un lavoro da attivista, piuttosto un disco affettivo, l’invito a riflettere per guardare al mondo come a un splendido essere che perpetua la vita. Dobbiamo trattarlo bene, perché è la nostra unica chance.

Lo canta in modo chiaro nel primo brano che dà il titolo all’album: Não precisa morrer se quiser descubrir, Só precisa entender onde você vive (Non è necessario morire per scoprirlo, basta capire dove stai vivendo…). In questa visone del mondo Santtana ha voluto reinterpretare due brani visionari scritti negli anni Settanta, Errare Humanum Est di Jorge Ben Jor e The Fool on the Hill di Lennon e McCartney, quest’ultimo cantato con la suadente Flore Benguigui:

L’idiota sulla collina è uno che s’è ritirato lassù perché non è compreso e invece vede oltre. Me lo sono immaginato come un pajé, colui che, nella gerarchia degli Indios, gode di grande stima, visto che parla con gli spiriti e cura le persone.

Il tema dell’Amazzonia è molto sentito dall’artista: abbiamo vissuto anni tragici con Bolsonaro. C’è stato un tentativo di genocidio programmato degli Yanomami, considerati dall’ex presidente che teorizzava il ritorno della dittatura, persone inutili: la grande foresta andava sfruttata a costo della sua distruzione. Invece, è un ambiente che merita rispetto e di cui dovrebbe occuparsi il mondo intero: Olhar pra dentro e também olhar pro espaço/ Entender que lá fora há um abraço (Guardare dentro di sé ma anche nello spazio/ Capire che fuori c’è un abbraccio).