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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha dato il via libera a un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. La misura, approvata secondo le norme comunitarie sugli aiuti di Stato, servirà a garantire la copertura dei costi operativi dell’azienda fino al passaggio a un nuovo proprietario, che sarà individuato attraverso una gara d’appalto attualmente in corso. Acciaierie d’Italia rappresenta il principale produttore siderurgico integrato del paese, con otto stabilimenti tra produttivi e di assistenza. Il più importante è quello di Taranto, un gigante industriale che si estende su 15 milioni di metri quadrati e impiega circa 8.000 dei 10.000 dipendenti totali dell’azienda. Lo stabilimento tarantino ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate annue di acciaio grezzo al carbonio e rifornisce settori strategici: dall’automotive agli elettrodomestici, dall’edilizia al packaging, fino all’ingegneria meccanica e all’industria energetica. L’azienda è sotto procedura di insolvenza dallo scorso febbraio. Il prestito europeo coprirà dunque le spese immediate come il pagamento di fornitori e stipendi, in attesa che si completi la vendita. La Commissione ha valutato la misura considerando che il settore siderurgico necessita di un nuovo quadro normativo, vista l’evoluzione dei mercati dal 2014 a oggi.
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