AgID lancia una piattaforma innovativa per l’accessibilità digitale: formazione e strumenti

Un passo avanti per l’inclusività digitale. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha lanciato un nuovo portale nell’ambito del PNRR, Misura 1.4.2 “Citizen Inclusion”. L’obiettivo è rendere i servizi pubblici digitali più accessibili, abbattendo le barriere che limitano l’interazione di cittadini e imprese con la Pubblica Amministrazione. La piattaforma si propone di essere un punto di riferimento per designer, sviluppatori, dipendenti pubblici, imprenditori e cittadini. Attraverso sezioni tematiche, gli utenti troveranno risorse e soluzioni pratiche per facilitare l’utilizzo di applicazioni e siti istituzionali, migliorando l’esperienza complessiva.

Il progetto si basa sulla normativa del 2004 sull’accessibilità digitale (Legge n. 4/2004), che assegna ad AgID il compito di garantire l’usabilità dei servizi online della PA. Grazie a strumenti intuitivi e percorsi di formazione, il portale punta a ridurre le necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici pubblici, semplificando l’accesso alle informazioni.

Tra i punti di forza, una sezione dedicata alla formazione gratuita: webinar, video, linee guida e documenti pensati per sensibilizzare sull’importanza di un web inclusivo.

Gli strumenti offerti consentono agli utenti di acquisire competenze pratiche e di contribuire alla diffusione di buone pratiche nel settore pubblico e privato. Inoltre, kit operativi e statistiche aggiornate supportano la trasformazione digitale, puntando su una sinergia tra istituzioni e cittadini.

I risultati del 2024 evidenziano progressi significativi: sono state pubblicate 17.249 dichiarazioni di conformità, mentre l’analisi trimestrale automatizzata ha esaminato 164.000 siti e oltre 26 milioni di pagine web. Verifiche approfondite su circa 340 siti e 90 applicazioni hanno individuato i 20 errori più comuni, che guideranno i prossimi interventi formativi. Con questo progetto, AgID mira a promuovere una cultura dell’accessibilità digitale, combinando innovazione tecnologica e formazione. Un passo verso un’Italia in cui nessuno rimanga escluso dal futuro digitale