Tratto dall'edizione numero 53 del 13/10/2023

Il cuore storico e la mano innovativa dell’oreficeria sostenibile

di Redazione Il Settimanale

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La terza generazione della famiglia Dinacci esporta le proprie creazioni in America e Medioriente ma resta fedele alla boutique da 24 metri quadri nel Borgo Orefici di Napoli. Ed è l’unica azienda all’interno del Tarì di Marcianise a recuperare gli scarti di lavorazione di oro e argento che poi restituisce ai clienti.

di Gianni Lepre consigliere del Ministro della Cultura

Torniamo a parlare del settore orafo, perché l’oreficeria assieme alla moda è il pilastro del Sistema Paese e l’espressione più alta del made in Italy.

Oggi vi voglio parlare, dopo aver affrontato il tema dei grandi maestri orafi, di un’altra eccellenza del settore, una famiglia che da oltre cento anni dà lustro al comparto.

I fratelli Flavio e Tiziana Dinacci, storica azienda orafa napoletana giunta alla terza generazione e specializzata nella produzione di montature per anelli, collane, bracciali e orecchini in oro 18 carati e in platino, oggi rappresentano realtà in forte crescita ed espansione avendo come mercati l’ America, l’Europa e il Libano.

Un modo moderno di concepire l’azienda, ma col cuore nel passato, in quel glorioso Borgo Orefici dove la famiglia Dinacci ha ancora la boutique storica di 24 metri quadrati, perché la memoria storica non va mai abbandonata e deve guidare le mosse moderne dell’imprenditoria di settore. Non solo memoria, ma anche innovazione e creatività che i fratelli Dinacci hanno esportato in quelle del Centro Orafo il Tarì di Marcianise, che hanno contribuito a fondare.

La storia parte agli inizi del XX secolo, quando il signor Giovanni Dinacci cominciò la sua attività di saggio dei metalli preziosi. Con onestà e dedizione, si distinse per la spiccata bravura arrivando a costruire, attorno alla sua maestria, una solida tradizione familiare che perdura nel tempo. Oggi, infatti, la famiglia Dinacci vanta una fama oramai consolidata.

Lavora con arte non solo materiali pregiati ma vi affianca anche la creazione di montature e semilavorati. Nella nuova sede del Tarì di Marcianise, poi, i Fratelli Dinacci hanno implementato anche le attrezzature necessarie per il recupero degli scarti della lavorazione dell’oro e dell’argento, e in questo sono l’unica azienda presente al Tarì a farlo.

Un lavoro fondamentale per il settore, dalla cui lavorazione di oro e argento si arriva a recuperarne diversi chili all’anno che vengono poi restituiti ai clienti stessi. Nel corso degli anni, l’azienda Dinacci ha sempre dato conferma dell’alta qualità del lavoro, ricevendo riconoscimenti dai più importanti organi dell’oreficeria italiana. Nel 2009 l’azienda si afferma prima nel territorio nazionale. L’Istituto per la Tutela

dei Produttori Italiani gli conferisce il marchio di certificazione 100% Made in Italy. Nello stesso anno diventa sponsor ufficiale della A.R.R.O., l’Associazione Regionale Romana Orafi, ente che nasce a tutela di tutti gli artigiani appartenenti alla categoria. Importanti riconoscimenti sono stati dati anche all’Amministratore Delegato della società Flavio Dinacci, votato all’unanimità Vice presidente della F.O.C, Federazione Orafi Campani.

L’anno della svolta per l’azienda è stato il 2013 quando è balzata agli onori della cronaca mondiale per aver realizzato per Yamamay il costume gioiello in occasione di Miss Universe a Mosca. 240 carati di pietre preziose e mezzo chilo di oro, del valore di 1 milione di dollari.

Ma il cuore antico dell’azienda resta sempre quello dedicato ai clienti. I prodotti Dinacci, infatti, nascono dal desiderio di soddisfare i propri clienti. Ogni gioiello, forgiato da mani artigiane, è il frutto di un’esperienza pluriennale nel settore.

La creazione di un gioiello non richiede solo una lavorazione paziente e attenta, ma anche l’abilità di creare una sintonia tra i diversi materiali, dando un tocco originale e di classe.

L’innovazione e la tecnologia spingono l’azienda ad andare avanti sviluppando avanzate tecniche di lavorazione del gioiello, che permettono un lavoro molto preciso ed innovativo, per composizione e design, ma sempre con un occhio attento alle tradizioni e al valore della storia di famiglia.

L’attività dei Fratelli Dinacci è formata da un ampio organico al quale appartengono rinomati artigiani e maestri dell’oreficeria, che giorno dopo giorno lavorano, con passione e dedizione, alla creazione di gioielli preziosi ricavati da materie grezze di altissima qualità.

Che dire di più, un’azienda storica quella Dinacci che oggi contribuisce anche con il suo impegno e la sua qualificazione in favore dell’Associazione OroItaly e delle manifestazioni che organizza per il mondo orafo e non solo.

Ciliegina sulla torta di una carriera fatta di tanto lavoro ed altrettanti successi, la visita in azienda del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che, accompagnato dal sottoscritto, ha potuto conoscere ed apprezzare una delle eccellenze dell’oreficeria italiana.

Dinacci, dunque, non è solo simbolo di qualità e affidabilità, ma è anche e soprattutto il segno tangibile di un’arte che si tramanda e che trova nelle nuove generazioni un terreno sempre fertile e delle menti ingegnose.